Le grandi aziende stanno correndo, le piccole si stanno ancora allacciando le scarpe. Il 76% delle PMI non ha investito né prevede di investire in IA. Il primo ostacolo non sono i soldi. Sono le competenze. "Non saprei da dove cominciare" è la frase che sentiamo più spesso. La buona notizia: per iniziare non serve un reparto IT con dieci ingegneri.
Una sola impresa italiana su sei usa l'intelligenza artificiale.
Leggi anche
Tutti gli articoli →AR.IA è realtà: il lancio ufficiale del primo sistema di intelligenza artificiale per la ristorazione
Pordenone, 22 giugno — Una sala sold-out, ristoratori arrivati da tutta la regione e un'unica domanda condivisa: quanto costa, ogni giorno, continuare a gestire un locale "a sensazione"? È da qui che è partita la presentazione ufficiale di AR.IA – Advanced Restaurant Intelligence Agent, il nuovo sistema di intelligenza artificiale sviluppato per chi lavora nel mondo Ho.Re.Ca., presentato al Palagurmé di Pordenone davanti a una platea di operatori del settore.
Il caso Fable 5: cosa ci insegna lo stop governativo a un modello AI di frontiera
A metà giugno 2026 il governo statunitense ha imposto ad Anthropic la sospensione immediata dell'accesso a Fable 5 e Mythos 5, i suoi modelli più avanzati della classe "Mythos". Si è trattato di una direttiva di controllo sulle esportazioni che ha bloccato l'accesso a qualunque cittadino straniero, sia negli Stati Uniti che fuori, costringendo l'azienda a disattivare i due modelli per tutti i clienti, nessuno escluso, per garantire la conformità normativa.
Intelligenza artificiale interna e sicura: come SHOURAI la porta dentro aziende e pubbliche amministrazioni
Per molte aziende e per la pubblica amministrazione, l'intelligenza artificiale resta un'occasione mancata. Non per mancanza di interesse, ma per un dubbio molto concreto: per usare l'AI bisogna davvero affidare dati, documenti e informazioni sensibili a server esterni, gestiti da altri, magari fuori dal territorio europeo?